RELAZIONI SINDACALI E CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA SECONDO LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO: LA CIRCOLARE N. 25 DEL 19 LUGLIO 2012

Di Maurizio Danza Arbitro Pubblico Impiego

Di particolare interesse per la tematica delle relazioni sindacali  la Circolare n.25 del 19 luglio 2012 della Ragioneria Generale dello Stato e le sue note applicative del 30 novembre 2012, in riferimento agli Schemi di relazione illustrativa e tecnico-finanziaria,che le pubbliche amministrazioni devono allegare ai contratti integrativi ai sensi dell’art. 40, co. 3-sexies, d.lgs n. 165/2001. Dette relazioni, secondo la normativa vigente, sono finalizzate, in primo luogo, sia a supportare la delegazione trattante di parte pubblica ,che gli organi di controllo, rendendo organici e sequenziali i diversi aspetti del controllo. Emerge poi, dagli schemi e dalle indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato  il “particolare rigore nelle politiche di controllo della spesa della contrattazione integrativa”, soprattutto in riferimento ai trattamenti accessori del personale,dove è noto vige il blocco del salario accessorio “per il triennio 2011-2013, che rappresenta indubbiamente “un vincolo in merito alla costituzione del fondo delle risorse decentrate “. Tale blocco è infatti previsto dall’art. 9, c. 2-bis, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, n. 78,( convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122) che prevede che” a decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni di cui all‘articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il ( corrispondente importo dell‘anno 2010 ed e, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”. A tal proposito e proprio in merito alla costituzione del fondo la Ragioneria generale precisa che “la p.a debba provvedere con atto formale alla adozione di un atto di costituzione autonomo rispetto al contratto integrativo “e che, per quanto concerne qui lo specifico tema delle relazioni sindacali” precisa che “la costituzione del Fondo non è materia di contrattazione integrativaQuanto poi, agli obiettivi da conseguire con le indicazioni e gli schemi “obbligatori” per tutte le p.a., la medesima sostiene checostituiscono principi generali la corretta quantificazione e finalizzazione dell’uso delle risorse, il rispetto della compatibilità economico-finanziaria nei limiti di legge e di contratto, e la facilitazione delle verifiche da parte degli organi di controllo e trasparenza nei confronti del cittadino e utente”. La circolare (cfr. parte I° indicazioni generali) individua inoltre, gli atti di contrattazione integrativa riconducendoli a tre distinte tipologie consistenti nei contratti integrativi normativi (c.d. articolato) e cioè, “atti che definiscono la cornice di regole generali concordate in sede integrativa e riferiti ad un arco temporale stabilito dalla contrattazione di primo livello” ; nei contratti integrativi economici ,” atti che compiutamente e periodicamente rendono conto della programmazione contrattata delle risorse in sede locale e riferiti, su indicazione dei contratti collettivi di primo livello vigenti (CCNL, regionali o provinciali), ad un biennio o, più frequentemente, ad uno specifico anno; nei contratti stralcio su specifiche materie (normativi o economici),“che possono essere siglati dalle delegazioni trattanti purché nel rispetto delle cornici di regole disciplinate dalla legge e dal contratto collettivo di primo livello”. Chiarisce poi la Ragioneria dello Stato – nei  suoi numerosi “nota bene” rinvenibili all’interno del testo, che “nella casistica sopra riportata rientrano anche tutti gli atti denominati nei modi più vari (verbali, protocolli di intesa, accordi quadro ecc.) che interessano l’utilizzo delle risorse del Fondo, ivi compresi anche gli atti unilaterali formalizzati in via provvisoria dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 40, c. 3ter del d.lgs. n. 165/2001, come novellato dall’art. 54 c. 1 del d.lgs. n. 150/2009”. La medesima si sofferma poi,sulle tipologie dei controlli di compatibilità economica e finanziaria previsti dalla legge in relazione alla contrattazione integrativa: a tal proposito chiarisce chein relazione alle fattispecie sopracitate” (anche di denominazioni diverse) che rilevano sull’utilizzo del Fondo e/o sulla disciplina di istituti particolari, vanno applicate le vigenti procedure di certificazione dell’Organo interno di cui all’art. 40-bis c. 1 del d.lgs. n. 165/2001 e quelle del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell’economia e finanze -Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,previste invece dall’art. 40-bis, c. 2, per le amministrazioni ivi previste. Quanto al controllo “esterno all’ente (ma sempre di tipo pubblico) , si prevede l’accertamento congiunto del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell’economia e finanze – Dipartimento della ragioneria Generale dello Stato – di cui all’art. 40-bis, c. 2 del d.lgs. n. 165/2001 ‑ fermo restando il rispetto del principio dell’unicità della sessione negoziale come previsto nella generalità dei contratti collettivi nazionali ,a  tutte le fattispecie sopra citate, anche se con denominazioni diverse, delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, nonché quelle nazionali degli enti pubblici non economici, delle amministrazioni ex art. 70, co. 4, del D. lgs. n. 165/2001, e degli enti e le istituzioni di ricerca con organico superiore a duecento unità . Restano esclusi gli accordi di istituto scolastico, di sede o di amministrazione periferica, comunque denominati, gli accordi di tutti gli enti territoriali, delle amministrazioni del S.S.N, delle amministrazioni regionali, delle Università. La stessa circolare n.25/2012, rinvia poi, ai fini della redazione degli schemi alla applicazione delle circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica del 13 maggio 2010, n. 7, Contrattazione integrativa. Indirizzi applicativi del d.l. n. 150/2009, nonché le lettere circolari: n.1 del 17 febbraio 2011 (Applicazione del d.l. n. 150/2009. Intesa del 4 febbraio 2011. Decorrenze); n.7 del 5 aprile 2011 (D. l. n. 150/2009: chiarimenti applicativi). Grande rilievo viene dedicato al ruolo dell’Organo di controllo interno che ha la funzione di certificare i profili di compatibilità economico-finanziaria e normativa, di cui all’art. 40-bis, c.1, del d.lgs. n. 165/2001:  a tal proposito,la Ragioneria dello Stato chiarisce come “ tale certificazione  deve essere positivamente resa sia sulla relazione tecnica sia su quella illustrativa (art. 40, c. 3-sexies, ed art. 40-bis, c. 2 del d.lgs. n. 165/2001) su tutti gli aspetti richiamati nelle predette disposizioni normative”,comprendendo “il controllo sugli aspetti di carattere economico-finanziario e sulla compatibilità della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli derivanti dall’applicazione delle norme di legge e di contratto, con particolare riferimento alle disposizioni inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione dei trattamenti accessori e sul rispetto della negoziabilità dei singoli istituti”.La medesima, nel chiarire inoltre, che” non sono ammesse relazioni cumulative e, che , ogni singola ipotesi di accordo deve essere corredata da specifiche relazioni “, afferma chiaramente che” in assenza della certificazione positiva su tutti gli aspetti prima menzionati, l’ipotesi di accordo non potrà avere seguito”. La stessa circolare non manca di intervenire sul delicato rapporto tra legge  e contrattazione collettiva, come è noto profondamente mutato dopo il d.lgs.n.150/2009,e dai recenti  provvedimenti del Governo Monti ( cfr. art.2 L.n.135 del 7 agosto 2012) ,atteso che reca  come “ vada rammentato che a seguito dell’entrata in vigore del d. lgs. n. 150/2009 , ed in particolare con la modifica dell’art. 40, c. 1, del d.lgs. n. 165/2001 (da leggere in combinato disposto con l’art. 5, c. 2)  sono disapplicate le disposizioni dei CCNL che demandano alla sede integrativa la contrattazione degli istituti relativi all’organizzazione del lavoro ed alla gestione del rapporto di lavoro, consentendosi in relazione a detti istituti esclusivamente l’informazione ai sindacati.

 

This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s